Reportage di un viaggio di mezza estate … Parte I

  1. LA PARTENZA
Metti che questo inverno sia stato lungo e che la scorsa estate non ci sia praticamente stata. Metti che gli ultimi avvenimenti mi abbiano stremato, ritmi battenti e pensieri costanti (perchè riposarsi è una questione di testa). Mettici pure che casa sia lontana e che negli ultimi 2 anni lo sia stata particolarmente…la voglia di vacanza è aumentata a dismisura!
Arriva finalmente il giorno della partenza e le corse si fanno affannose. Naturalmente quando tutto si incastra perfettamente (arrivi in stazione carica, ma puntuale, sudata, ma felice) capita qualcosa, qualsiasi cosa, tipo che mentre sali le scale e cerchi di tenere l’equilibrio tra due valigioni arriva la “chiamata dell’ultimo secondo”. Eh si! Perchè gli affari dell’ultimo minuto son cosa ormai superata, è l’ultimo secondo quello che ti fa salire imbronciata sul treno, ti tiene la mente occupata mentre guardi il paesaggio attraverso il finestrino e ti trattiene lì ferma, incapace di partire davvero.
Ma poi arrivi davanti un posto così e pensi che valga la pena di fare un respiro profondo e cercare un ordine per quelle ansie, sicura che di secondi ne vadano sprecati sempre troppi per cose meno importanti….

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